Un continuo scatto di fotografie, gli occhi subiscono questo fascino misterioso al passaggio della sua presenza nei ricordi.
Come se il tempo istantaneamente si fermasse, lasciando spazio e respiro all’unico modo di sentirsi reali.
Immagino di vederti seduta, col bicchiere in mano, brillante come sempre nei tuoi discorsi e nei tuoi occhi.
Occhi che esprimono il concetto della verità, che non si nascondono nell’inferno di un ipocrisia danneggiata dalla testardaggine.
Sento salire in cuore e in gola l’inizio del discorso che verrò a porti, accompagnato da quel bicchiere di vino rosso che non mi ha mai attratto,
ma il rosso dei tuoi capelli quella sera sarà una prigione, piacevole essere legato a te.
Nascondendo nelle mani non fiori, ma le parole che la zingara ha letto e poi evidenziato per trasmetterle a te,
attraverso la carezza che uno sguardo richiama come il fedele amico dell’uomo amico rimane sempre, fino a morirne di amicizia.
Quando il nostro viaggio insieme ci vedrà lontani dal mondo distante da noi, cominceremo a scegliere ogni singola stella come un desiderio da programmare e liberare nel viaggio della fantasia.
Un giorno lo sò, ti dirò chi sono e cosa sei tu, per me!

citazione titolo:La donna cannone-Francesco De Gregori
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