Cronometri artificiali
scandiscono il tempo dei nostri ideali
pioggie quotidiane di pensieri
siamo di noi stessi prigionieri.
Alimentatori superquotati
ci spingono lontano come avi alati
meteoriti lontano da catastrofi
dove il danno son le nostre metamorfosi.
Nessuno è rimasto a guardare
l’uomo e la sua scenza a cercare
nessuno saprà mai raccontare
l’uomo e la sua smania di cambiare.
Nessuno ha imparato a rispettare
il dolore dell’ennesimo spaurito fiore
troppo intento a cercare il candore
nelle narici della ragazza che vuole respirare
il proprio amore,saper volare
nel petto della ragazza che vuole battere
ancora come fosse un valido cuore.
Sentimenti artificiali
prove incessanti per capire
quanto è distante ancora il nome
del pianeta da scoprire e da inventare
per riportare il tempo a zero e risalire
fino a non tornare più
fino a scoprire che
la ragazza non amerà più
il proprio fiore e nessun altro candore
Che la speranza sia racchiusa in un viaggio senza fine…
Ricomincia tu a bere il mio piacere
riprendi dalla fine il nostro lento morire
conduci i tuoi occhi sul tuo grembo
e dimostra al tuo mondo che tu esisti
e non pentirti dei tuoi desideri immensi.
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