Come fosse una sostanza diffusa nell’aria, tramite diffusori di polvere incantatrice, che provoca una spasmodica volontà di procedere ad acquisti sfrenati, come fosse una gara a chi prevale nel caos.
Cosi si potrebbe cercare di ribaltare il significato assunto da questa festività, lacerando l’aria e le intrusioni provocate dal consumismo.
Tornare a credere che il mondo è sacro e conquistare il proprio spazio vitale, altrimenti nascosto dall’acquistare per nascondere sentimenti previsti dal tempo della antica nascita, offuscati da un continuo progresso che porta verso un vuoto senza fine.
Voglio ancora credere alla tua speranza , da coltivare e unire alla speranza rimasta incolume ad aspettare, in quei territori abitati dai nostri vicini di passeggiata, forse troppo lenti arrancati sulla strada tramite un bastone tra le mani, ma ancora col pensiero nella direzione giusta.
Aiutiamoci a non crescere troppo in fretta, siamo ancora bambini che devono imparare…
Qualche minuto di spensieratezza con un fantastico cartone animato di Tom & Jerry versione natalizia. Il video è tratto da youtube caricato da Silversea86
Il cosidetto cantante Carta ha voluto fare un regalo ai suoi fans, cosi la nota distributrice. Ma non viene menzionata l’immensa fetta di pubblico che come regalo dal Carta vorrebbe il suo silenzio.
La cosa orrenda è che codesto regalo è una cover non di un pezzo qualunque, bensì di “Imagine” di John Lennon. Roba da far accapponare la pelle ai gatti randagi.
Adesso mi chiedo, se i cosidetti fans sono raccoglitori di cellule di ingegno crescente, dopo questo sacrilegio dovrebbero passare dalla nostra parte, di quelli che la carta la buttano nel cestino.
I cantanti, ma anche gli scrittori, i cineasti e tutto il resto, nel periodo di Natale pubblicano delle opere, che sciano sciatte o buone non importa, ma si presentano proponendola come regalo di Natale. Ma de che! Se vado al cinema pago il biglietto come negli altri mesi dell’anno, quindi non mi regali proprio niente. I libri dopo qualche mese lo trovo addiritura a prezzo piu basso, anche i dischi, quindi il regalo di Natale me lo prendo a Pasqua , se non vi dispiace.
Desidero condividere in questi giorni che ci accompagnano al Natale, con chi si imbatte in questo blog, delle belle scene inerenti alle festività in corso..
Si comincia con una autentica opera d’arte di Eduardo,un breve ma significativo passo da “Natale in casa Cupiello”
Non credo possa esserci ancora posto libero, nei pensieri dei corridori non professionisti, nella caccia alla volpe del conte Natale.
Pensiero per una fermata, anche a costo di valorizzare la sosta vietata, non più quella del passaggio della processione, in una starda priva di passaggio, occupato dai mezzi impiegati dagli schiavi della tradizione ambigua di appartenersi in un altro pacco regalo, sotto un albero sempre più lontano dal presepe e sempre piu vicino alla povertà di una rappresentazione priva di talento nel saper descrivere la giusta commozione per la nascita del bambino. Quel bambino.
Là dove i crocifissi ce li vogliono togliere le culture religiose tanto di moda, la culla del bambinello è sparita per opera del virtuosismo popolare che non crede più oltre la nascita zero.
E i poveri re Magi vagano nella speranza di trovare il giusto treno della metropolitana per tornare a casa…
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