Nano nano
Non si è mai troppo grandi per voler tornare bambini. E non si è mai troppo bambini per pensare di voler essere grandi.
Uno dei bambini che vive in me ricorda con nostalgia Mork e Mindy, telefilm degli anni ’80 che lanciò Robin Williams. Proprio quello di Good morning Vietnam, L’attimo fuggente e Mrs. Doubtfire, tra le tante cose che ha fatto.
La particolarità del personaggio interpretato da Williams sta nel fatto che Mork era un extraterestre, arrivato sulla terra con la sua navicella, causa un guasto tecnico. Questa navicella appare ogni volta nel finale del telefilm e ha la strana forma di un uovo.
L’uovo in questi giorni è protagonista dei nostri pensieri e forse anche di discussioni. Ma chissà quanto prevale il significato della sorpresa, bella o brutta che sia, nell’inconscio del bambino rinchiuso nel corpo dei grandi e nel bambino col desiderio di trovare come sorpresa veder realizzare il desiderio di diventare grandi. E chissà se invece per una volta la sorpresa non stia proprio nella confezione esterna dell’uovo, vederlo improvvisamente prendere il volo verso altri pianeti, salutandoci di nascosto nella sorpresa interna. Nano nano.




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