Melissa
Chissà, se gli avessero posto la domanda, se Melissa fosse stata d’accordo, a diventare il simbolo, come valore di eroe, della generazione che sta crescendo e come venti anni fà, come sempre è stato nella lotta contro la mafia. Così è avvenuto, da sabato mattina scorso, quando la sua vita è stata spezzata da un non precisato assassino, che sia un pazzo o un camorrista, non importa piu di tanto, adesso. Lei è morta nei giorni in cui ci si apprestava a ricordare il ventennale della strage di Capaci, davanti alla scuola che frequentava, proprio intitolata a Giovanni Falcone e sua moglie. Li abbiamo visti anche stasera quegli striscioni, allo stadio Barbera, per la partita commemorazione ai due giudici Falcone Borsellino. Lei che venti anni fà non era ancora nata, ha pagato con la sua giovane vita un destino troppo crudele, che vorrei poter capire un giorno, se guarda mai in faccia a chi sta andando incontro e in quale modo. Chissà la sua innocenza quanta forza ci potrà trasmettere per inseguire un futuro piu sicuro. Adesso come nei prossimi anni, soprattutto.



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