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Archivio per la categoria ‘canzoni’

Felicità – Lucio Dalla

9 marzo 2012 2 commenti

Se tutte le stelle del mondo
a un certo momento
venissero giu’
tutta una serie di astri
di polvere bianca scaricata dal cielo
ma il cielo senza i suoi occhi
non brillerebbe piu’
se tutta la gente del mondo
senza nessuna ragione
alzasse la testa
e volasse su
senza il loro casino
quel doloroso rumore
la terra povero cuore
non batterebbe piu’
mi manca sempre l’elastico
per tener su le mutande
cosi’ che le mutande
al momento piu’ bello mi vanno giu’
come un sogno finito
magari un sogno importante
un amico tradito
anch’io sono stato tradito
ma non m’importa piu’
tra il buio del cielo
le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche
non ci capiamo piu’
ma io ho voglia di parlare
di stare ad ascoltare
continuare a far l’asino
di comportarmi male
per poi non farlo piu’
ah……
felicita’…
su quale treno della notte viaggerai
lo so…..
che passerai……
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
si tratterebbe di nuotare
prendendola con calma
farsi trasportare
dentro a due occhi grandi
magari blu
e per dovermi liberare
attraversare un mare medioevale
guardare contro un drago strabico
ma di draghi baby….
non ce ne sono piu’
forse per questo i sogni
sono cosi pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi
tra le antenne lesse
delle varie t.v.
e ci ritornano in casa
portati da signori eleganti
si si che parlano
e tutti quanti che applaudono
non ne vogliamo piu’
ma se questo mondo
e’ un mondo di cartone
allora per essere felici
basta un niente magari una canzone
o chi lo sa…………..
se no sarebbe il caso
di provare a chiudere gli occhi
e poi anche quando hai chiuso gli occhi
chissa’ cosa sara’
ah….
felicita’……
su quale treno della notte viaggerai
lo so…….
che passerai……
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah……..
felicita’…..
su quale treno della notte viaggerai
lo so……
che passerai…….
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah……
felicita’…….
su quale treno della notte viaggerai
lo so……..
che passerai…….
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai

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Canzone per Susy

25 settembre 2011 Lascia un commento

“Dimmi come faccio io ad amarti”, lui le diceva

“Se suono valzer ogni sera se a casa ho un’altra donna che mi aspetta”

Ma intanto la teneva stretta stretta e con la mano le asciugava dolcemente gli occhi

IVAN GRAZIANI

 

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Due anni senza Michael Jackson

25 giugno 2011 2 commenti
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E’ nato un nuovo blog – Una canzone per me

9 gennaio 2011 5 commenti

Date le ultime vicende proposte da Farnocchia sui nomi propri presenti nelle canzoni, ho dato vita a questo nuovo blog dove raccogliere in maniera di censimento tutti i nomi presenti sia nei titoli che nei testi delle canzoni, italiane e straniere.

Chi vuole partecipare è ben accolto.

Questo è il link del blog

Categories: blogger, canzoni

Signore è stata una svista, abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista.

3 gennaio 2011 3 commenti

1 gennaio 1997, ci lascia uno dei cantautori piu originali della nostra epoca. Fuori dagli schemi, da sempre, ma con un bagaglio di canzoni indimenticabili.Ivan Graziani.

Il 30 novembre scorso è stato pubblicato un cofanetto di 3CD, pubblicizzato per niente, l’ho saputo perchè questa settimana in occasione dell’anniversario della morte “Film TV dedica un articolo al cofanetto.

Attingo anche da questo articolo, per analizzare i brani presenti nella raccolta, che vi consiglio vivamente. Il cofanetto si intitola Ritratto.

In questo lavoro ci sono anche dei brani inediti e delle versioni rare o altre lingue dei suoi pezzi. Inoltre dei disegni realizzati dallo stesso Ivan. Chiaramente non possono mancare i pezzi forti, che vanno da Lugano addio a Agnese, Firenze (canzone triste). Chiude la raccolta il brano Con le mie lacrime, versione italiana del brano dei Rolling Stones As tears go by, proposta in italiano anche da Mick Jagger nella data del tour di Sansiro nel 2006. Mancano brani come Pigro o iI chitarrista, che potrete trovare in altre raccolte a Ivan dedicate.

Da segnalare invece il brano Maledette malelingue, con un testo molto particolare, che va interpretato nella giusta maniera. Questo brano nomina una ragazza di 15 anni che frequenta una persona molto piu grande di lei, le malelingue del titolo faranno il resto.

La ragazza in questione si chiama Federica e la canzone la dedico molto volentieri alla nostra amica blogger Farnocchia, che cercava un brano che riportasse il suo nome. :-)

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Libera

12 dicembre 2010 Lascia un commento

Incontro ogni giorno il mio strano destino,distinto e cortese fluttua lento in un incoraggiante sorriso.Vive nellea carezza di un sentimento in crescendo,vago ricordo di una delusione rimarginata.Dentro.E’ la vita che scambia la mia assurda certezza con luoghi non ancora esplorati dal sentimento umano,perchè troppo lontano da quel coraggio,troppo spesso invidiato da chi ha sbagliato la scelta.Allora scoprimi adesso,cattura i miei sentimenti,analizza la mia visione di te,togliendo l’inutile protezione invisibile che nasconde ogni  strada possibile da nascondere ai sensi.Ferma il tempo,lascia in sospeso questo malinconico giorno,mio per sempre,fino a quando il temporale sarà più vicino,io il fulmine che genera il tuono tu nuvola multiforme.
Finchè il tuo sorriso  e i tuoi occhi non esiteranno a mostrarsi ancora ai miei,senza indugio.Solo allora sapremo davvero condividere per sempre questa amicizia…
(numeronove2007)

Ti lascio libera
e questo mi addolora
ti lascio libera
non sono pronto ancora
chiedimi di tenerti qui
puoi pretenderlo
slegarti è facile
difficile obbligarti
la carne è debole non voglio più ferirti
amore ti maledirò
io che perderti non so…
metto il cuore in un cassetto
per dispetto non lo indosserò mai più
un po’ testardo un po’ distratto
è già una vita che non sei più mia…
vendo rose mentre aspetto
tutto il mondo mi conosce sa di te
il cieco ambulante il pazzo
tutto il mio disprezzo libertà
ti lascio libera
tanto dovrai tornare
non puoi resistere
avrai freddo e fame amore
mai più catene giuro mai
aria e luce finché vuoi…
perdersi, dimenticarsi
non ci credo, non è giusto, non si può
non avete amato tanto
e poi non conoscete lei…
non lasciarmi in questo inferno
tutto il mondo è pronto a ridere di me
il cieco ambulante, il pazzo
perché non vuoi credermi perché…
lei mi supplicò
io la strinsi così forte
perché non fuggisse via
perché non fuggisse via
perché non fuggisse mai più via!
Libera -Renato Zero

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…e che John Lennon sia con noi

8 dicembre 2010 9 commenti

8 dicembre 1980

Sono le ventidue e quarantanove quando John Lennon e Yoko Ono scendono dalla limousine per far rientro nel loro lussuoso appartamento di Central Park West.

Ad attenderli di fronte all’ingresso del Dakota Building, un gruppetto di fan, tra cui uno squilibrato di nome Mark David Chapman.

“Signor Lennon…?”

Così quel ragazzo attira l’attenzione del suo idolo.

In mano stringe una calibro 38 (…)

Lennon fà appena in tempo a girare la testa.

Un istante dopo, Chapman esplode cinque colpi di pistola che colpiscono a bruciapelo il Beatle ribelle e sognatore.

(tratto da Delitti Rock, di Ezio Guaitamacchi)

Trenta anni fà moriva John Lennon e oggi viene ricordato con film, documentari  libri e Cd.

In particolare stasera su Raimovie alle 23,05 il film documentario U.S.A. Contro John Lennon, ma in altri canali film tratti dalla sua storia.

Personalmente sono legato a molte canzoni di lennon, dentro e fuori i Beatles, ma ce ne è una che in questo periodo inserisco sempre, pur essendo una canzone scritta al di fuori del significato stretto del Natale, scritta contro la guerra in Vietnam , ma ogni guerra in generale, è una delle piu belle realizzazioni natalizie di sempre.

(citazione titolo post:La mia generazione-Renato Zero 2010)

 

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Il mio cuore umano – Nada Malanima

6 dicembre 2010 Lascia un commento

Si tratta di una biografia di Nada uscita nel 2008, e che solo negli ultimi mesi ho comprato e in questi giorni di inizio dicembre ho letto.

Non è una cosa eccezionalke, ma quando si ammira un artista si cerca di conoscere piu cose del suo lato umano.

Qui si narra la sua fanciullezza, storie come se ne possono sentire molte dalla generazione cresciuta come figli della guerra.

Voglio solo riportare una delle frasi che piu mi ha colpito, e condividere per una sera con altri queste parole.

...il viale alberato in mezzo al paese cambiava colore, le foglie da verdi diventavano gialle e ai raggi del sole ormai pallido brillavano. Se le guardavi fisse vedevi tante stelle che ti accecavano, se poi passavi di lì quando tirava vento le foglie cantavano e verso la fine di novembre cadevano tutte sulla strada e lo stesso vento che le faceva cantare se le portava via.

More about Il mio cuore umano

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Non insegnate ai bambini

22 novembre 2010 8 commenti

C’è una televisione moderna, figlia degli sponsor e orfana della cultura intelligente, che ci offre in ogni angolo possibile, sempre piu, Bambini.

Bambini che fanno un programma di intrattenimento con un importante presentatore, bambini che si sfidano cantando canzoni da grandi, in due diversi programmi, due diversi canali, nella stessa settimana.

Bambini protagonisti della piu brutta cronaca nera, che senza saperlo rendono successo a decine di trasmissioni, tutte impegnate a sacrificare per il successo una innocente di 15 anni, che un giorno voleva andare al mare e mai si sarebbe aspettata di creare cibo per spettatori affamati di una crudeltà assurda.

Avrei voluto dire di più, avrei voluto dire meglio, ma il concetto è reale e si sposa benissimo con questo testo di Giorgio Gaber.

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Giorgio Gaber 2003

da:

Io non mi sento italiano


Roma

17 novembre 2010 3 commenti

Renato Zero 2010

E’ bello respirarti.
Difenderti, servirti.
E ringraziamo il cielo che ci sei…
Che ancora sai stupirci.
Sei fragile ed eterna.
sei umile e superba.
con tutti i figli generosa sei.
Identica passione.
Giuro non ti lascero’ sola.
Non temere cara, avro’ cura di te.
Sono certo, tornerai fiera.
Senza te, che vita è ?
Non sarebbe mondo senza te.
Roma, Roma…
Noi si.
Io rivojo er pincio e purcinella.
Quell’infanzia, chi l’ha vista piu’?
Ancora n’antro giro in carozzella.
Come sei bella…resta così.
Dimme che nun te sei rassegnata,
Parla ancora dritta ar core mio.
Sessant’anni che te moro dietro.
Nun è un segreto s’amore mio.
Fatte riempì de baci e de carezze.
Che qui la vita è nsoffio…e tu lo sai.
A sta’ vicini er freddo nun se sente.
Strigneme forte, nun te ferma’.
Un popolo d’artisti e de poeti.
Qualunque cosa pur de nun morì!
Semo puri, sinceri e cristallini.
Semo romani… ce voi così.


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