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Mi ricorderò per sempre
La TV avvelenata
Sempre più riluttante alla visione
di questi incantesimi televisivi
che niente hanno a che fare con le favole
se non il proseguire la maledizione
lanciata in un mondo immaginario dalla strega cattiva
poi importato per giusti compensi
alla violenta ossessione di procedere la tortura
del benpensante telespettatore
credendo , pagando, di essere nel giusto
finendo, sottratto alla spensieratezza dell’ora serale
accasciato sul divano aspettando il sonno e i sogni
che non arriveranno mai piu
se non sotto forma di incubi
altrimenti spengendo la televisione.
Amico assoluto
Posso pensare a qualcuno
eventualmente tralasciarne i particolari
nel racconto della mia conoscenza
all’anima tua profonda, sincera.
Perchè quando ascolti i miei pensieri
lo fai non solo per cimentarti nelle mie controversie
ma per rimandare al mittente
sotto forma di tuo amico assoluto
il contenuto di questi discorsi
rivalutati dai pensieri neutri tuoi
che non vantano citazioni
ma giuste considerazioni
da riportare intatte
nell’equilibrio di un esistenza
che vanta la propria sincerità
nel silenzio di un ipotesi non considerata
adattandosi al discorso ribelle
dei poveri illustri illuminati insegnanti.
C’è tempo
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.
C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.
C’è tempo-Ivano Fossati
Il bene e il male
Posso forse scegliere
fra te e la tua caverna profonda
prendere il tuo amore come cresce nella testa e nel cuore
prendere il tuo amore come esce dal simbolo della tua verginità
Posso adesso scegliere
fra un sorriso impazzito da uno sguardo divertito
e un sorriso ingrato nascosto da una smorfia di dolore
Tutto questo fà parte del nostro bene e male
tutto questo descrive la nostra totale ammirazione
per i sensi opposti del nostro immaginare
che sia un letto riscaldato dalla tensione
o una stanza vuota dove in piedi c’è più pathos
succhiami anche il sangue
questo corpo sarà tuo per l’avvenire
mentre spargerò il tuo non solo di carezze umide
ma del frutto dell’amore che ci regalerà un futuro
che non si può comprare forse programmare
come il destino segna sull’agenda della vita
l’ultima volta che avremo fatto l’amore
per il gusto di assaporare il sesso opposto
per poi riprendere la vita qualunque
dove una madre nasconderà la propria infedeltà
alla vita e al suo stesso cuore…
Cresci insiema a me
ma lasciami libero di vedere oltre cosa potrei trovare
se solo non avessi paura del nostro futuro
mi circonderei di ogni più piccola parte del tuo corpo nudo
per rassicurarti ogni volta che possedendoti
avrai paura di aver sbagliato
numeronove2007
Carnevale
Cantano canzoni
ricordando il mare
dietro ogni parola
nascondono l’amore.
La solita bugia
la tua sensualità
in fondo questa vita
cosa lascerà.
Cosa sarà mai domani
di questi coriandoli
che tieni tra le mani
che lanci più lontano
per non pensarci più.
Carnevale.
Nascondono i dolori
di un’errata gioventù
senti quel silenzio
di chi non vive più.
La solita vita
la tua sincerità
in fondo questa storia
qualcosa insegnerà.
Cosa sarà mai domani
di noi insoliti coriandoli
che lanci più lontano
e lasciarci dentro poi
quell’indomita realtà
di chi non vincerà.
Carnevale
T.M. numeronove (1990)E’ stato molto bello
I colli dei cigni splendono alla luce
e mille barbagli trafiggono le palpebre
il fuoco che bruciò Roma è solo sprazzo.
Così mi incendi.
Con bugie di suoni mi possiedi.
E’ stato molto bello finisce la tarda estate.
E’ stato molto bello si prolungano le ombre oltre la sera.
Non domandarmi dove porta la strada seguila e cammina soltanto.
Io non invecchio niente più mi imprigiona.
Franco Battiato 1998

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