Una bella serata. Anche se le nuvole minacciano di farla da padrone a breve, mandando giù le proprie esternazioni. Manchi solo tu, presente solo nei pensieri di quest’uomo che si consuma giorno dopo giorno nei brevi ricordi dei tuoi sorrisi, delle tue parole…
La bottiglia di vino ancora in mano, vagante nell’aria per toccare terra appena i pensieri distratti arriveranno al culmine della propria possibilità, spezandomi il cuore trasformando in nuvole ubriache gli occhi.
Non riconosco più il senso della realtà o forse la confusione mentale è giunta al capolinea, ma mentre le prime gocce d’acqua fanno la loro apparizione dal cielo, commosso per la situazione, ti vedo venire verso di me, reale anche se penso a una sirena che nasce dall’acqua. stai crescendo verso di me, i tuoi capelli biondi, gli occhi lucenti, e quando finalmente ti fermi davanti a me vedo in un battito di ciglia la bottiglia svuotata a terra, le tue gambe posarsi in ginocchio cercando per il viso una posizione parallela al mio, seduto su una panchina come un viaggiatore alla fermata del treno in attesa della partenza del suo prossimo lungo viaggio.
Finalmente si materializza davanti a me quel sorriso fermato nel ricordo, nel passato. Il tuo saluto riempie l’aria tiepida delle sere d’autunno di un colore vivo e un calore che si spinge nell’anima. Nel frattempo le nuvole hanno liberato senza alcuna esitazione ogni possibile elemento da espellere, la pioggia forte ti bagna i capelli e le mie mani nell’impossibile tentativo di coprirti, ma in fondo sono carezze che spingono a cercare un contatto concreto. La tua maglietta bagnata libera le forme nella natura del tuo corpo. Ogni secondo che passa è scandito di baci attacca e stacca, confusi nell’acqua scosciante che ci lava da ogni possibile peccato. Fino a quando ti liberi dalla maglietta e dalla purezza che trasmetti, lasciando il seno applicarsi alla mia pelle come fosse una calamita mentre le bocche hanno smesso di cercarsi e sono tutt’uno.
E’ bello far l’amore con te, ma ancora più bello è saperti qui insieme a me, dopo la convinzione di averti perduta per sempre. Non dirmi ora ti prego quello che sò che stai cercando di trasmettere, non dirmi che devi andar via e non ci vedremo più, non chiedermi di dimenticarti perchè sai che non lo farò mai.
Nel frattempo le nuvole hanno ripreso il loro viaggio, lasciando nell’aria umido e lontananza. Lasciando in un uomo zuppo di desideri, con una bottiglia ancora in mano la speranza di ritovare un’anima perduta nella propria esistenza.
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