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Archive for Ottobre 2008

Enigmi postmoderni

Ottobre 29, 2008 numeronove 1 commento

Cosa sarebbe stato di noi,bambini cresciuti nell’era delle favole, raccontate con tale entusiasmo che non appartiene più all’epoca presente. Sopratutto, cosa sarebbe stato di noi, se Cappuccetto rosso avesse deciso di seguire i consigli della mamma,quindi non passare per il bosco evitando il lupo. Se Biancaneve non avesse mangiato quella maledetta mela,avrebbe poi incontrato il principe?No,all’epoca non esisteva facebook.La strga cattiva anzichè interrogare lo specchio avrebbe potuto consultarsi sulla sua bellezza in chat? Se Cenerentola non avesse perso la scarpetta,forse avrebbe continuato per tutta la vita a fare le pulizie o quello che era, adesso avremmo l’AMA con dipendenti più diligenti, se suoi discendenti, visto che avrebbe creato una propria società:ACA:Associazione Cenerentole Anonime. Ma un tarlo che mi perseguita è quello di Pinicchio, se avesse detto sempre la verità,andando a scuola magari laureandosi,non sarebbe stato meglio, cosi si sarebbe evitato di violentare i somaretti della scuola con il classico sei un ciuccio come Pinocchio!!

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Cenerentola e il principe

Ottobre 28, 2008 numeronove 2 commenti

Cenerentola vuole andare al ballo al castello del Principe e chiede il permesso alla fatina che lo concede a patto di tornare prima di mezzanotte, altrimenti la sua cosina si trasformera’ in un’anguria. Cenerentola l’anguria non sa nemmeno cosa sia, ma dice di si’ e va alla festa. Qui lei ed il principe ballano, poi Cenerentola lo prende da parte e gli dice: “Dai, andiamo a farci le coccole; io devo tornare a casa presto”. “No aspetta, devo intrattenere gli ospiti”. Passano le ore; sono passate le 11 ed ancora il principe non si decide: troppi sono gli impegni di corte. Cenerentola vede che il tempo passa ed e’ sempre piu’ preoccupata. Ad un certo punto il principe fa fare silenzio nella sala e dice: “Come sapete sono di ritorno dall’oriente, ed ho portato un frutto nuovo ed esotico! Si chiama anguria”. E la mostra in un gran vassoio d’argento. Cenerentola guarda l’anguria, si guarda fra le gambe e dice sottovoce al principe: “Dai principe, andiamo! Devo tornare a casa prestissimo”. E il principe sottovoce: “Proprio adesso? Aspetta un momento, lo vedi che tutti ci guardano!”. Ed il principe continua: “Ed ora vi faccio vedere come si mangia l’anguria!”. Taglia una gran fetta, ed avidamente se la mangia tutta mordendola e leccandola. Tutti sono felici, e mentre tutti si avvicinano all’anguria, il principe prende in disparte Cenerentola e le fa: “Cosa mi dicevi? A che ora devi tornare a casa?”. E Cenerentola: “Mah, alle tre, le quattro…”.

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Vuoti

Ottobre 27, 2008 numeronove 1 commento

Ogni volta che chiudo gli occhi
vedo la tua immagine
andare via sbiadita
e avverto il vuoto dentro me
un vuoto da riempire
con nuovi sguardi,nuove voci,nuovi ricordi
Ogni volta è un altro mondo
risate e grida si rincorrono
nella mia testa oltre il desiderio
di ritornare sul sentiero
la realtà è ancora in stallo.
Danzo sull’orlo del baratro
sulle note delle tue parole
dei tuoi sussurri
e del lieve battito delle tue ciglia
sei tutto e niente.
Canto sul bilico del mondo
in caduta libera su di te
senza paracadute e senza rete
aspettando che il vuoto
si riempia di te.

testo di Anastasia/Tony

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Manu

Ottobre 25, 2008 numeronove 1 commento

Una bella serata. Anche se le nuvole minacciano di farla da padrone a breve, mandando giù le proprie esternazioni. Manchi solo tu, presente solo nei pensieri di quest’uomo che si consuma giorno dopo giorno nei brevi ricordi dei tuoi sorrisi, delle tue parole…

La bottiglia di vino ancora in mano, vagante nell’aria per toccare terra appena i pensieri distratti arriveranno al culmine della propria possibilità, spezandomi il cuore trasformando in nuvole ubriache gli occhi.

Non riconosco più il senso della realtà o forse la confusione mentale è giunta al capolinea, ma mentre le prime gocce d’acqua fanno la loro apparizione dal cielo, commosso per la situazione, ti vedo venire verso di me, reale anche se penso a una sirena che nasce dall’acqua. stai crescendo verso di me, i tuoi capelli biondi, gli occhi lucenti, e quando finalmente ti fermi davanti a me vedo in un battito di ciglia la bottiglia svuotata a terra, le tue gambe posarsi in ginocchio cercando per il viso una posizione parallela al mio, seduto su una panchina come un viaggiatore alla fermata del treno in attesa della partenza del suo prossimo lungo viaggio.

Finalmente si materializza davanti a me quel sorriso fermato nel ricordo, nel passato. Il tuo saluto riempie l’aria tiepida delle sere d’autunno di un colore vivo e un calore che si spinge nell’anima. Nel frattempo le nuvole hanno liberato senza alcuna esitazione ogni possibile elemento da espellere, la pioggia forte ti bagna i capelli e le mie mani nell’impossibile tentativo di coprirti, ma in fondo sono carezze che spingono a cercare un contatto concreto. La tua maglietta bagnata libera le forme nella natura del tuo corpo. Ogni secondo che passa è scandito di baci attacca e stacca, confusi nell’acqua scosciante che ci lava da ogni possibile peccato. Fino a  quando ti liberi dalla maglietta e dalla purezza che trasmetti, lasciando il seno applicarsi alla mia pelle come fosse una calamita mentre le bocche hanno smesso di cercarsi e sono tutt’uno.

E’ bello far l’amore con te, ma ancora più bello è saperti qui insieme a me, dopo la convinzione di averti perduta per sempre. Non dirmi ora ti prego quello che sò che stai cercando di trasmettere, non dirmi che devi andar via e non ci vedremo più, non chiedermi di dimenticarti perchè sai che non lo farò mai.

Nel frattempo le nuvole hanno ripreso il loro viaggio, lasciando nell’aria umido e lontananza. Lasciando in un uomo zuppo di desideri, con una bottiglia ancora in mano la speranza di ritovare un’anima perduta nella propria esistenza.

Autunno dolciastro

Ottobre 24, 2008 numeronove Lascia un commento

Visto che Romina pubblica spesso post riguardanti l’autunno,sua stagione preferita,ma anche mia,perchè no, voglio dedicargli questo bellissimo pezzo della cantantessa Carmen Consoli,con tanto di video.Buona visione…

Lentamente tra una pagina e l’altra di un libro qualunque
ingannavo l’attesa già settembre poche voci distanti e
un autunno distratto al di là dei vetri
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando

Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu

Freddamente valutavo i miei limiti
i gesti avventati le frequenti rinunce
era tardi mi bruciavano gli occhi fissavo il soffitto
il mio letto disfatto
quasi speravo che non arrivassi più
quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando

Distrarsi sembrava piuttosto facile
credevo di sopportare la tua indifferenza
cercando pretesti e rimedi inutili
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu

Sinergia

Ottobre 23, 2008 numeronove 1 commento

Stasera apro una parentesi bloggeristica per parlare di un progetto di un’amica appassionata di Tf ,molti piu di me in verità. Ci siamo conosciuti con Alias,grazie a Jennifer Garner, ci siamo ritrovati con Lost.La sintesi della sua richiesta è cercare collaboratori o solo lettori per il suo blog dedicato agli sceneggiatori, in primis di telefilm.

“I blog infine per me sono come le “strade della comunicazione”: ed è per questo che voglio parlarvi del mio blog. Ho questa specie di “piccolo tesoro” per le mani (cerco anche collaborazione), che purtroppo è ancora totalmente sconosciuto.Il mio intento è anche quello di “invogliare” la gente a comprare i DVD: non ci guadagno assolutamente “nulla” in tutto questo, e allora perché lo faccio? per passione. A volte trovo commenti sui forum che mi deprimono, perché sparano a zero, sentendosi superiori, senza la minima voglia di imparare dagli altri solo perché hanno “studiato”… beh… tutti abbiamo una nostra storia di studi ed esperienze, ma questo non ci da’ il diritto di “offendere”, senza per altro avere ben chiare le idee di quello che ci sta dietro: è come guardare un quadro senza conoscerne l’autore e soprattutto senza averne il benché minimo rispetto (alla fine pensateci: sono “persone” quelli che scrivono LOST e vi garantisco che fanno quello che fanno con la stessa “passione” con cui i fan li seguono, ci sono un’infinità di testimoni attendibilissimi!). E’ ovvio che il mio blog si rivolge agli “appassionati” con la “a” maiuscola, però sono sicura che molti di voi lo siano, se siete qui. Vorrei riuscire a collaborare con voi e a fare un grande lavoro di sinergia, come la fanno i blog e i myspace americani. Il blog di Jesse Alexander parla di “transmedia”: ci vogliamo arrivare anche noi? Certo ne parla in termini “professionali”, ma il concetto lo si può sviluppare anche in piccolo, come fan aperti alle innovazioni. Non ci arriveremo di certo con il mio blog (looooooooooool), ma sarebbe bello cominciarle ad aprire queste “strade della comunicazione”. I VOSTRI forum già lo fanno splendidamente, mi piacerebbe tanto che “comunicassero” anche tra loro. Spero che ci pensiate.
Gli sceneggiatori di cui parlo sono persone molto “aperte” di mente e lo si vede chiaramente dai loro show. Sono persone che non perdono di vista l’evoluzione televisiva e che allo stesso tempo cercano di dare una risposta persino a domande esistenziali, utilizzando “il mistero”, il “?” come “mezzo” per far riflettere, “indipendentemente” dalle conclusioni (che in ogni caso hanno ben chiare). Forse non hanno “sempre” ben chiaro “come” arrivarci, ma io la adoro questa caratteristica, perché fa parte dell’apertura mentale, in quanto significa “mettersi in discussione” e tirare fuori anche una bella dose di “senso dell’umorismo”. Questo può essere rischioso, ma anche innovativo e forse anche “contro” determinate regole di scrittura, ma le regole sono anche fatte per essere “riviste” e “riscritte”. Se ci si vuole evolvere c’è bisogno di “sperimentare” e guardate cosa è venuto fuori da Lost!
Se non avessi “dubitato” delle regole, a quest’ora crederei ancora ad Adamo ed Eva. Detto questo ho molti amici che “credono” e li “rispetto” profondamente.
Se non vi interessa “collaborare”, spero che apprezziate comunque le mie intenzioni e mi diate anche una piccola mano a pubblicizzare il mio blog:Sceneggiatori news

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Piccolo cielo senza Stella

Ottobre 22, 2008 numeronove 1 commento

Il generale passò per la strada principale

ordinò ai suoi soldati di abbassare il fucile

alla vista di una ragazza sorridente

ella non gli si fece incontro come tutti i popolani

guardava oltre quel nugolo di gente

verso l’orizzonte posava i suoi occhi

sconfiggendo la tristezza del sole ricoperto di nuvole

pronto a liberarsi per donare calore alla sua musa.

Quel giorno non ebbe mai inizio la guerra

e mai più pensieri oltraggiosi invasero gli uomini

non era un miracolo era l’amore

destinato da un cielo troppo altruista

che si è privato della sua più bella legenda

per portare di nuovo la pace sul pianeta terra

adesso l’immenso blu pur restando vuoto

di notte risplende ancora nel ricordo della sua lucente Stella

Sondaggio. Un titolo per la nostra vita…

Ottobre 21, 2008 numeronove 4 commenti

Il ministro della paura(1)

Ottobre 20, 2008 numeronove 1 commento

Trattasi del video del nuovo personaggio che Antonio Albanese presenta a “Che tempo che fà”.

Il meraviglioso spettacolo della paura

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Mia nave

Ottobre 16, 2008 numeronove Lascia un commento

Mia nave
che salpi l’ancora ad ogni porto del destino
lanciando ogni volta una sfida al mare della vita
Mia nave
che navighi impellente tra i pericoli dell’oceano
lasciando talvolta bocconi amari ai pescecani.
Terra dove sei
cercando un pò di meritato riposo sul tempo
questa carcassa piena di malinconia
cerca un’altra spiaggia per non affondare
l’albero maestro ci tiene tutti sù
da poppa a prua un comune senso di riscossa
Capitano i pirati ci attaccano
non vogliamo morire così senza lottare
capitano la nostra vita ha un valore
tesori perduti i nostri pensieri
affondati nel mare dei più grandi riserbi
Mia nave
che ammaini la vela del tuo destino
lasciando per sempre la sfida col mare della vita
ad un’altra nave.
mia nave
che affondi nei cuori
ci lasci naufraghi nel sentimento dell’amore
T.M.(numeronove)

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