Il primo pensiero
Il primo pensiero che mi viene in mente di te
Non è il tuo corpo se fosse nudo
ma la tua anima nuda se fosse mia.
Un contrasto che unisce i pensieri
è un incastro che divide i sentimenti.
Posso affezzionarmi al tuo seno
ma non potrei mai comprare il tuo sguardo
se fosse un chiodo fisso sulla pelle da baciare.
Il primo pensiero che mi viene in mente di te
non è il tuo mondo come se fosse mio
ma la tua pazienza infinita di aspettare l’amore.
Un desiderio che pulisce i ricordi
è un tradimento che nasconde delusioni.
Posso immaginarmi il tuo succo
ma non potrei mai ritrovare quel sapore
se fosse un orgasmo da vendere all’asta.
©numeronove 2012
Se il tuo cuore avesse le finestre io potrei saltarci dentro e farti trovare tutto a pezzi al tuo rientro…
(non riesco a dare un corpo letterale a questo post, a dare una vita personale dei miei propositi a questo splendido titolo, quindi mi accontento di una foto, che potrebbe rendere la poesia…)
citazione titolo:Andiamo a casa-Claudio Baglioni 1990
Amori di una vita
Esiste un’emozione che percorre la memoria, scorrendo album di vecchie fotografie. Sentimenti addormentati che rivedono la luce, come tende riaperte con l’inizio del nuovo giorno. E il sole.
Sono amori di una vita, fragili e potenti come marmellata sulle dita. E lingua a leccare il gusto, che ogni volta è una sensazione diversa e l’anima si risveglia quanto basta.
Sono amori accantonati ma mai abbandonati. Pronti al recupero con scialuppe di salvataggio, ogni volta che quei nomi ripercorrono la strada, infinita, dei ricordi.
Tu sei quella che resiste di più, sempre alla finestra a salutare, ogni volta che il passato bussa a questa porta, riconosco le tue mani e il suono che comporta, il battere deciso come se nessuno ascolta.
Lontano non esiste se lontano non raggiunge il paradiso. Vicino quanto basta un battito del cuore, a cancellare ancora l’incerto sapore del sale.
Amori di una vita, ogni strada ha una discesa che trasforma in salita, il lento ritorno verso casa, verso un nuovo giorno da ricominciare.
Verso un tempo appartenuto a questi sassi, ancora nelle mani dei bambini ora adulti. Nascondimi il segreto e non farmi piu tornare indietro.
©numeronove 2012
Le favole dei nonni
Il giocatore onesto
non abbandona la partita
anche se il risultato è avverso
continua la sua sfida.
Il mendicante vero
non cerca nella strada
il facile guadagno
anche quando piove
quella resta la sua casa.
Stiamo lasciando il paese
in mano ai delinquenti
noi giovani speranze
dirottati nei sogni come burattini.
Stiamo lasciando il potere
a chi non sa decidere
riconoscere il valore della vita
nelle giuste dimensioni.
Aiutami a riprendere il percorso
silurato da offerte sottocosto
acquisto facile e imprevisto
significa dimenticare il valore
dell’eterna faccia sorridente
di tutta la gente
che fino a ieri ancora stava sugli usci
case disorientate ma piene di calore
oltre la stufa a kerosene
le favole tramandate dai nonni
David Bowie Happy Bhirtday
Oggi compie 65 anni uno dei geni della musica pop rock nonchè artista di cinema. Il duca bianco.
Dama
Quale è il tuo nome
e dove è adesso il respiro che hai lasciato sul cuscino
quando sei andata via senza rivestirti quel mattino
i tuoi vestiti
sono ancora qui con me insieme al profumo che hai lasciato in ricordo
questa stanza che ha invaso il mondo della mia sensualità
quanto manca il desiderio di ripetersi ad ogni costo
uomini che perdono virilità
se gli neghi un bacio e un’insolita carezza.
Qual’è il tuo posto
e quanto tempo pensi di poter stare lontana
quando ti ho incontrato sei arrivata come una cartolina
viaggiatrice sconosciuta benvenuta nell’altrui pena
come carne cotta pronta da mangiare.
Una scelta potrà mai cambiare il tuo mestiere
donna che muove le sue pedine cone una dama sa salvare
ma il gioco resta sempre in mano a te
se il tuo sesso opposto è un uomo come me.
Cerco ancora il mio equilibrio
nel consiglio di un amico che ha vissuto
storie incantate a raccontarle cone favole
se anche le fate avessero sentito
sarebbe stato il buio il nemico a cui fuggire.
Ma se allo specchio hai lasciato il tuo viso da ammirare
dal mio corpo abbandonato hai sottratto ogni pudore
svuotato da ogni senso d’equilibrio
seguo ogni passo della tua scena migliore da salvare
quante vite hai attraversato come il fiume ha il suo mare
tu ogni volta chiudi la porta lasciando un uomo ad affogare.
Una rosa è bella
Una donna non si spoglia mai veramente
anche nuda è schermata da pensieri e sentimenti
coperte vulnerabili confuse dalla vita
esperienza antica che scorre nelle vene.
Nascondigli genetici che non troveremo mai
perchè una rosa è bella anche quando viene ferita
persino quando muore
Perchè una donna è bella anche quando viene ferita
persino quando muore rinasce nell’amore.
Rimani così
Rimani così, anche se un altro anno è passato nessuno vedrà sul tuo viso quel che ti è stato raccontato.
Rimani così, come nelle fotografie si rimane immobili, impressi in pellicole che il tempo fra cento anni avrà consumato.
Ma poco importa a chi dopo di noi verrà, come chi il mondo ha creato e forse dimenticato.
Rimani come quel cassetto mai aperto, colmo di sogni e di speranze, che se mai un giorno ti decidessi ad aprirlo uscirebbero fuori i malumori del tempo che passa nonostante te sei sempre lì.
Rimani a pensare d’amore anche quando non c’è. Perchè amore c’è sempre anche se non vede te. O tu non cerchi lui.
Rimani cosi che un altro anno è passato, almeno cosi dicono i numeri.
Rimani così che forse una volta ancora non si accorge di te.
12
Non è come guardare un vecchio album di fotografie, magari tirato fuori da un cassetto impolverato, dove la misura del tempo non esiste se si cerca di fermarlo. Lo fermi solo li dentro, il resto del tuo mondo continua a vivere.
No, è molto di più.
Forse è come quando programmi un viaggio e non stai nella pelle aspettando l’ora di partire, ma il transito potrebbe non rivelarsi come uno se lo aspetta. Forse è solo un’illusione, magari arrivi a credere a una situazione diversa se la strada presa fosse stata un’altra.
Come ci pensi ti ritrovi a partorire idee e soluzioni sempre piu confuse. Quindi inutile stare a paragonare i numeri di un anno che è esattamente come quello precedente o quello che sta arrivando. Quando il tempo chiede la fermata non guarda i numeri.
Di questo 2011 lascio indietro 6 mesi, li lascio li come sono venuti fuori, non voglio dimenticare niente, ma voglio che i ricordi siano altri.
Invece l’unico senso che riesco a dare adesso al nuovo anno è quel 12 che si abbina perfettamente co mio mese di nascita, marchio incancellabile di una nascita fortunata.
Non so quanto e con quale frequenza continuerò a scrivere su questo mio spazio, ma lo farò ancora.
Adesso voglio solo dedicare un pensiero affettuoso alle persone che in questo blog mi hanno fatto compagnia, piu o meno da sempre.
Quindi auguri di un sereno 2012 a Anastasia, Elucy, Farnocchia, Girasole, Marta, Romina, Salamandrina, Sonoqui, Stravaganza, Superdelly, Tantopercantare , Valentina.
Più libri più liberi
Oggi sono stato alla fiera “Più libri piu liberi” che ogni anno si svolge a Roma in questo periodo di dicembre. Inizialmente non ero convinto di andare, ma dopo avermelo chiesto per 99 volte la mia amica Anastasia e aver detto di no, alla centesima ho capitolato, con sua buona pace
Andiamo all’evento in se stesso, dove l’evento era la presenza alla mostra, oggi, della scrittrice Amelie Nothomb, con conferenza e successivo incontro con firme allo stand della sua casa editrice italiana. Molta ressa in entrambe le situazioni, con foto di Anas dell’evento, che per l’incontro con la sua scrittrice preferita aveva quasi le lacrime agli occhi.
Personalmente ho comprato due tavole originali di Milo Manara allo stand Edizioni Il Grifo (nel pomeriggio ho trovato i tarocchi con disegni dello stesso Manara in una libreria di Roma) il tutto è semplicemente stupendo
E poi allo stand della Avagliano editore sono stato “catturato” da due opere prime di altrettante scrittrici presenti allo stand, libri che ho comprato con tanto di dedica delle due autrici. Sono Serena Frediani con “Il silenzio del colore nero” e Vanessa Valentinuzzi con “Volevo essere Coco Chanel”.
Alla prossima
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